Presidio e Vigilanza delle Dighe

Il presente rapporto illustra l’attività svolta dal Gruppo di Lavoro1 (GdL) ITCOLD “Vigilanza delle Dighe” con riferimento ai Terms of Reference assegnati da ITCOLD al GdL e di seguito riportati.

TERMS OF REFERENCE

  • ✓  Elementi normativi e loro evoluzione.
  • ✓  Situazione in altri Paesi Europei, con particolare attenzione a quelli con caratteristiche territoriali,demografiche e culturali più simili a quelle italiane.
  • ✓  Riflessione sui diversi aspetti associati al tema, sia tecnici e di esercizio (aspetti idrologici, idraulici,anti intrusione, etc.) che economici e organizzativi (costi, sviluppo e qualificazione del personale,

    etc.).

  • ✓  Riflessioni sulle potenzialità di sistemi e mezzi tecnologicamente avanzati associati al tema(telecomunicazioni, telecontrollo, previsioni meteorologiche trasporti, etc.). Possibili analogie con

    altri settori/comparti industriali.

  •  Valutazione delle diverse esigenze associabili a diversi cluster di opere (ad es., in funzione dellatipologia, ubicazione, tipo di scarichi, etc.).
  •  Risultati ottenuti dalle esperienze in cui la vigilanza non è svolta con presidio permanente.
  • Case history di particolare interesse.
  • Riflessione comparativa su pregi e oneri, vantaggi e svantaggi associati a diverse forme di vigilanza.Per assicurare una visione dei molteplici aspetti che afferiscono a un tema sensibile quale quello della Vigilanza delle dighe, è stato costituito un Gruppo di lavoro composto da tecnici che operano in realtà lavorative provenienti da contesti diversi: concessionari, organismi di controllo, società di consulenza ingegneristica, società di ricerca.

    Il documento è articolato in capitoli che prendono in esame diversi fattori che condizionano il tema: gli aspetti normativi che includono la visione di quanto viene fatto nel contesto europeo; le problematiche di sicurezza declinate con riferimento alla terminologia anglosassone che distinguono la safety e la security; le tecnologie oggi disponibili che possono essere impiegate per rendere più flessibili le modalità con le quali può essere effettuata la vigilanza; lo stato dell’arte delle attuali modalità di vigilanza e delle applicazioni parziali dell’Art. 15 del DPR 1363/59 concesse dall’autorità di controllo illustrate con numerose case- history; le proposte di revisione delle regole attuali per rendere più efficiente ed efficace la vigilanza di questi importanti sistemi infrastrutturali.