Newsletter n.109

Gentili Soci, desideriamo darVi qualche informazione sull’avanzamento di alcuni GdL. • “Benefici e problemi associati alla presenza dei serbatoi artificiali sul territorio” – Coordinatore Guido Mazzà Dopo il Workshop tenutosi a Bolzano il 15 maggio 2014 (N.L. n. 98 del 10 giugno 2014) l’attività è proseguita con la finalizzazione del rapporto tecnico. E’ stata estesa l’indagine sulla pro-attività dei Gestori per la promozione del territorio, si sta preparando l’organizzazione per un nuovo Workshop da tenere in Calabria nella prima metà del 2015 . • “Gestione sedimenti serbatoi artificiali – Fase 2” – Coordinatrice: Rosella Caruana Il gruppo ha partecipato al 4° Simposio Internazionale sulla gestione dei sedimenti a Ferrara, organizzato dal Politecnico di Milano e l’Ecole de mines de Douai con un vivo successo. Al momento sta lavorando per finalizzare il rapporto conclusivo e per organizzare un osservatorio per raccogliere case-histories di sfangamenti. • “DMV, deflusso minimo vitale (F.E. flusso ecologico) – Coordinatore: Carlo Malerba Sono state decise le linee di lavoro, e sono stati individuati alcuni fattori preponderanti come: visione strategica, riferimenti tecnico-scientifici, implicazioni economiche, assetti organizzativi e normativi. Sono stati raccolti dati sulle iniziative esistenti, sui riferimenti tecnico-scientifici e sulle implicazioni economiche. Ora è il momento di trarre conseguenze da questi dati e mettere in carta le riflessioni, tenendo conto anche delle prospettive a medio termine. • “Dispositivi di intercettazione e scarico” – Coordinatore: Giuliano Spogli Il tema riguarda i dispositivi degli organi di scarico delle dighe: organi di intercettazione, dispositivi di azionamento e movimentazione, si di superficie che in pressione. Di particolare interesse è l’affidabilità, la manutenzione, riabilitazione ed aggiornamento. L’attività comprende sia la letteratura tecnica che l’esame di case-histories. • “Comportamento, problemi, ripristino di dighe a gravità alleggerite o a speroni” – Coordinatrice: Antonella Frigerio In Italia le dighe di questi tipi sono 39. I problemi di queste dighe sono ben noti, a cui si aggiungono alcune criticità connesse al rispetto della nuova normativa.