Newsletter n. 53

NEWSLETTER n. 53 del 23 giugno 2011 Informazioni sulle attività dei Comitati Internazionali Continuando nella informazione sulle attività dei Comitati Internazionali ICOLD nei quali sono presenti membri Italiani, in questa Newsletter, Vi informiamo in merito alle attività dei seguenti Comitati: Committee “Embankment Dams” – Ruggiero Jappelli (membro). Committee “Concrete Dams” – Mario Berra (membro). *************** Embankment Dams Committee Il comitato tecnico internazionale “Materials for fill dams” è vissuto per quasi trent’anni sotto diversi presidenti, per poi mutarsi in un nuovo comitato intitolato “Embankment Dams” ma senza modificare sostanzialmente il suo scopo. Attuale presidente è A. Marulanda Durante la sua lunga vita ha pubblicato circa 14 bollettini, alcuni dei quali costituiscono un aggiornamento di precedenti, dovuti sia a nuovi studi che a nuove tecnologie. Con il nuovo nome ha pubblicato un bollettino “ICOLD Bulletin n. 141 “Concrete Facing Rockfill Dams (CFRD)”, Dighe di materiali sciolti con manto di tenuta in conglomerato cementizio, riedizione aggiornata dell’”ICOLD Bulltin n. 70, Rockfill dams with concrete facing” del 1989. Il bollettino, il cui titolo completo è “Concrete Faced Rockfill Dams: Concepts for Design and Constructions”, copre ogni argomento concernente dimensionamento, verifiche, fondazioni, strumentazione, costruzione e comportamento delle dighe rockfill con manto di tenuta di conglomerato cementizio (CFRD). La trattazione, ricca di 400 pagine con numerose figure di particolari costruttivi, prende le mosse dal precedente Bollettino pubblicato sul medesimo argomento. La prima opera del tipo CFRD fu costruita in Sierra Nevada, California, USA nel 1950; la tecnica CFRD ha subito continui progressi ed una notevole accelerazione intorno al 1956 con l’avvento dei grandi rulli vibranti per la compattazione del corpo diga; le CFRD rappresentano oggi il tipo più diffuso nel mondo con 68 opere nel solo decennio 1990-2000. La trattazione evolve attraverso undici capitoli: sviluppo, analisi, fondazioni, plinto, giunti, manto, parapetto, zonatura, strumentazione, comportamento, opere complementari; è integrata da un’Appendice con un elenco parziale delle CFRD esistenti fino all’aprile 200l. Le opere in costruzione o in programma del tipo CFRD, che hanno raggiunto altezze superiori ai 200 m, hanno dimostrato buon comportamento anche sotto azioni sismiche. Il Bollettino si sofferma in grande dettaglio sulle raccomandazioni, che ne garantiscono il successo; queste concernono principalmente qualità e distribuzione dei materiali nella sezione tipo, cura delle transizioni ai contatti fra materiali diversi, attenzione ad una buona compattazione, particolari per limitare il lesionamento del manto – segnalato peraltro in qualche caso – e i trattamenti in fondazione. E’ tempo che la comunità scientifica e tecnica si renda consapevole che la trattazione del progetto di queste e di altre opere di pari impegno ed importanza non può prescindere dagli insegnamenti che derivano dalle notizie sulla costruzione e sul comportamento. Con questo Bollettino si conferma la notevole esperienza e capacità produttiva del citato Comitato ICOLD, che, dopo una lunga istruttoria, ha finalmente modificato il precedente titolo Materials for Fill Dams in Embankment Dams, accogliendo la proposta di seguire la terminologia di A.M. Penman, che fin dal 1986 aveva espresso il parere che le dighe di questo tipo rappresentano un almost pure geotecnica lproblem. Del Bollettino si raccomanda la diffusione per la chiarezza della trattazione, la ricchezza della documentazione raccolta anche dai contributi agli atti di diversi congressi. Il Bollettino 141 si affianca, ma con maggiore ricchezza di particolari, al Bollettino 114, coordinato dallo scrivente nel precedente ventennio, sulle dighe di materiali sciolti con manti di tenuta di conglomerato bituminoso, delle quali, a differenza delle CFRD, si hanno in Italia esempi notevoli. Membro italiano del Comitato Ruggiero Jappelli ******************* Concrete Dam Committee Il Comitato Tecnico Internazionale “Concrete for Dams, è vissuto per circa 15 anni sotto diversi presidenti per poi mutare il suo nome in “Concrete Dams”. Attuale presidente è Robin Charlwood. Nella sua lunga vita ha pubblicato numerosi bollettini sul tema. Attualmente i Terms of Reference del Comitato, così come approvati nel 2009, sono stati aggiornati e attualmente comprendono tre argomenti principali, per i quali è in corso la preparazione di un bollettino ICOLD, più altri argomenti di particolare interesse. I primi sono: · La selezione dei materiali per il calcestruzzo delle dighe; · Il calcestruzzo espansivo nelle dighe; · I water-stops nelle dighe in calcestruzzo. Gli altri argomenti includono invece: · La costruzione di dighe in calcestruzzo in maniera sostenibile; · Il riciclo del calcestruzzo delle dighe nella loro fase di decommissioning; · La necessità di un Database delle proprietà fisiche del calcestruzzo delle dighe; · La necessità di un Database dei casi di dighe con calcestruzzo espansivo. Tra le attività già concluse va citata la preparazione di un bollettino sulle proprietà fisiche del calcestruzzo indurito nelle dighe, coordinato dal rappresentante Italiano, Mario Berra. Con il titolo “Physical Properties of Hardened Concrete in Dam”, questo documento è attualmente disponibile in inglese sul sito ICOLD, come Bollettino n° 145, anche se si è ancora in attesa della sua traduzione in francese. Tra i bollettini in fase di preparazione, quello sulla selezione dei materiali per le dighe in calcestruzzo e quello sui calcestruzzi espansivi saranno oggetto di un apposito incontro programmato a Milano, presso la sede di RSE, nel settembre 2011. Il bollettino sui water-stops, proposto e curato dal membro cinese, sarà invece ripreso durante la prossima riunione di Kyoto del 2012, evitando sovrapposizioni con il Bollettino “Concrete Face Rockfill Dams – Concepts for Design and Construction” già preparato negli anni scorsi dal Comitato “on Materials for Fill Dams”. Infine è risultata molto interessante la presentazione del membro Giapponese sulla costruzione ed il controllo di qualità di dighe trapezoidali in CSG (Cemented Sand and Gravel), di recente proposta in Giappone. Il materiale CSG è costituito da una miscela di cemento, acqua e materiali lapidei facilmente reperibili in loco, trattati con un processo semplificato (essenzialmente basato su setacciatura e frantumazione) ma senza la ricostruzione di una specifica curva granulometrica A questo proposito si richiama che una tecnica simile è stata illustrata nel bollettino 117, edito dal Committee on Cost of Dams nel 2000, con il titolo “The gravity dam – A dam for the future” ove viene sviluppato il concetto di dighe a gravità di sezione trapezia simmetrica realizzata con materiali cementiti di debole resistenza. Membro italiano: Mario Berra ************** Si informano i Soci che il Comitato Sudafricano terrà dall’8 al 10 Novembre 2011 la sua conferenza biennale sul tema “Management and Design of Dams in Africa”.Maggiori informazioni possono essere richieste presso la Segreteria.